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La parabola della Lega Nord

Da movimento a partito di governo, l’itinerario della Lega Nord da Gemonio a Roma.
La Lega è un partito come gli altri? La vicenda di ordinario malaffare che vede protagonista la famiglia del padre/padrone/padrino della formazione padana parrebbe sancire definitivamente l’ingresso della Lega nel pantheon delle formazioni politiche italiane.
C’è il rischio che finisca in secondo piano l’anomalia profonda di un partito dell’estrema destra xenofoba che entra nella stanza dei bottoni e contribuisce a scrivere le pagine più nere della storia del nostro paese – leggi razziste, respingimenti in mare, centri di detenzione – ma viene considerato un partito come gli altri.
Il walzer di ruberie, conti neri e affari di famiglia che sta mettendo in un angolo il conducator padano contribuisce a rafforzare la terrificante aura di “normalità” che accompagna ormai da lunghi anni il partito di Bossi.
Il declinare nella categoria della farsa la mitologia raccogliticcia della Lega ha contribuito a celare la lunga ombra scura che questo partito proietta. Ma la farsa è ormai volta in tragedia da lunghi anni.

Ascolta la chiacchierata a radio Blackout di Dario Padovan, sociologo dell’Università di Torino.



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