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Anarchici arrestati. La solidarietà dei No Tav della Valsusa e del Trentino

Lunedì 27 agosto. All’alba di questa mattina è scattata l’ennesima operazione repressiva contro anarchici impegnati nei movimenti sociali, in particolare quello antimilitarista e quello No Tav.
L’accusa di associazione sovversiva ha investito 43 anarchici trentini. Il PM aveva chiesto l’arresto di otto anarchici, il gip ha disposto per uno, Massimo, la detenzione in carcere, per un’altra, Daniela, la reclusione nella propria abitazione.
Ancora una volta la magistratura ricorre ad un reato associativo per cercare di bloccare le lotte sociali, incarcerando i compagni e le compagne più attivi per dividere i movimenti e spaventare tutti.
Non per caso l’operazione, pur decisa il 2 agosto, è scattata a pochi giorni dall’inizio del campeggio No Tav a Marco di Rovereto.
Il movimento No Tav ha espresso immediata solidarietà ai compagni arrestati ed inquisiti, chiedendone l’immediata liberazione.
Di seguito il comunicato emesso in serata dai No Tav del Trentino e della Val Susa dopo le assemblee che si sono svolte a Chiomonte e in Trentino.A pochi giorni dal campeggio No Tav, che inizierà giovedì a Marco di Rovereto, l’arresto di Massimo Passamani, i domiciliari per Daniela Battisti e le perquisizioni a una decina di attivisti No Tav trentini, è un tentativo di gettare paure sull’intero movimento No Tav. L’operazione, mentre il movimento trentino No Tav sta crescendo e maturando (a maggio a Trento più di 1000 persone hanno partecipato al corteo contro l’opera), è palese: si spera così di screditare il movimento, di additarlo come pericoloso e violento, di far credere alle persone che partecipando alla lotta No Tav sarebbero “manovrati dagli anarchici”. Dalla Val Susa al Trentino invece il movimento No Tav sta dimostrato di riuscire ad essere un luogo in cui nessuno manovra nessuno, ma tutti si lotta insieme, ciascuno con i propri mezzi, contro opere inutili e devastanti e contro la prepotenza di chi le vorrebbe imporre.
A dimostrazione della pretestuosità degli arresti basti pensare che questi sono stati disposti dalla procura il 2 agosto: un mese fa. L’attesa, a fronte del presunto “pericolo terrorismo”, fino a due giorni prima del campeggio, fa pensare che a far paura non siano i terroristi, ma piuttosto la varietà e la determinazione dell’intero movimento.
Massimo, Daniela, e tutti gli altri indagati, al nostro movimento hanno dato e continuano a dare tanto sia in valsusa che in trentino. Per questo gli siamo vicini adesso e speriamo di averli presto liberi accanto a noi.
Non ci facciamo intimorire da queste operazioni, vi aspettiamo tutti giovedì sera alle 20.00 assemblea di apertura del Campeggio No Tav Trentino ai Giardini Polifunzionali di Marco di Rovereto.
E per chiunque avesse dubbi riguardo la partecipazione, rompete gli indugi, perchè mai come ora il segnale che vogliamo dare è quello della serenità delle nostre ragioni, della partecipazione e della determinazione a bloccare queste opere, perchè ne va del nostro futuro e della nostra dignità.

Coordinamento No Tav Trentino
Movimento No Tav Valsusa

Posted in Inform/Azioni, no tav.

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